L’Amore lascia il Segno

Lettura dell’Icona dello Sposo

#Sinodo2018

La composizione dell’Icona è abbastanza semplice: su uno sfondo dorato si erge l’Immagine di Cristo, molto frequentemente

caratterizzata dagli attributi della passione. Gesù è in piedi, dentro il sepolcro vuoto, che si presenta come una cavità nera posta in primo piano. Il Suo corpo nudo, umiliato dalla morte, viene sostenuto dalla Madre, che si immedesima così anche fisicamente nel supremo sacrificio.
Qui l’intera descrizione di questa icona, realizzata su commissione della Diocesi di Torino per i Giovani in cammino dal 5 al 12 agosto (http://www.diocesi.torino.it/giovani/lamore-lascia-il-segno-3), per Torino Incontra Taizè il 21 aprile (http://www.diocesi.torino.it/giovani/servire-nella-gioia), per tutte le comunità che desidera pregare usando questa immagine.
Il 4 febbraio la benedizione, a cura del nostro Arcivescovo Cesare, è stata emozionante e coinvolgente.

La Pentecoste per Don Marco, nuovo Vescovo di Alba

11220813_10209343698415318_17719408711046543_nQuesta icona, voluta da Don Filippo e i suoi confratelli per Don Marco, nuovo Vescovo di Alba, accompagnerà Don Marco nel suo nuovo servizio, riportandolo al giorno dell’ordinazione il 7 giugno 1987, Solennità di Pentecoste, festa per la quale scelsero una miniatura della Pentecoste come immagine del loro cammino.

Da quella miniatura ho studiato il soggetto, originale e a tratti distante dall’iconografia e dalle sue regole, e realizzato questa preghiera.

L’icona, come si può vedere dalle due immagini sotto, riprende la geometria del pavimento e la decorazione del cielo, i colori degli abiti  e le mani giunte in preghiera, il libro aperto sulle ginocchia di Maria, sul quale si legge “furono tutti pieni di Spirito Santo”.

La colomba dello Spirito Santo scende dal cielo e tenuti raggi si dirigono verso i discepoli.

Foto del 05-04-16 alle 12.33 #4 11220813_10209343698415318_17719408711046543_n

 

I discepoli sulla strada verso Emmaus

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In questi giorni ho finito e spedito questa icona per la comunità della Parrocchia di Maria SS Assunta in Cielo di Caselle in Pittari (SA).

Don Marco con coraggio mi ha affidato questa preghiera e io, non senza timore, l’ho accolta in casa. Come tutte le volte separarsi per me è difficile ma sono felice che vivrà in comunione con la comunità di Don Marco facendo il suo ingresso con l’accompagnamento dei ragazzi alla cresima.

Qui la scheda con la descrizione.

Buon Cammino.

 

Pentecoste: lavori in corso

L’icona procede e con grande soddisfazione ancora una volta ho sperimentato che “diventa viva” nel momento di maggior crisi e quando vengono definiti i volti. Ora mentre lavoro ai dettagli finali quegli sguardi degli apostoli e di una Maria dolce e innamorata mi accompagnano donandomi sollievo.

pentecoste lavori in corso

Pentecoste

Atti 2,1-11: “Si compiva il giorno della Pentecoste , ed essi stavano riuniti nello stesso luogo. 2 D’ improvviso vi fu dal cielo un rumore, come all’ irrompere di un vento impetuoso, che riempì tutta la casa in cui si trovavano. 3 Apparvero ad essi delle lingue come di fuoco che si dividevano e che andarono a posarsi su ciascuno di essi. 4 Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, secondo che lo Spirito dava ad essi il potere di esprimersi. 5 Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei devoti, provenienti da tutte le nazioni del mondo. 6 Al prodursi di questo rumore incominciò a radunarsi una gran folla, eccitata e confusa, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. 7 Fuori di sé per la meraviglia dicevano: «Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? 8 Come mai ciascuno di noi li ode parlare nella propria lingua nativa? 9 Parti, Medi, Elamiti, abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadocia, del Ponto e dell’ Asia, 10 della Frigia e della Panfilia, dell’ Egitto e delle regioni della Libia presso Cirene, Romani qui residenti, 11 sia Giudei che proseliti, Cretesi e Arabi, tutti quanti li sentiamo esprimere nelle nostre lingue le grandi opere di Dio!».

Foto del 05-04-16 alle 12.33 #4

Sto lavorando alla realizzazione di una complessa icona della Pentecoste che ha come modello una miniatura lontana dai canoni iconografici classici. Attraverso lo schema dei colori e delle geometrie del pavimento e dello sfondo, il committente riconoscerà il modello, seppur rielaborato nelle forme dei corpi e dei volti.

 

San Tommaso

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Finita l’icona di San Tommaso per il piccolo Tommaso che presto farà la prima comunione.

Mamma e papà sappiano accompagnarti nel giorno della tua prima comunione, la nonna possa insegnarti l’Amore di Gesù, San Tommaso ti protegga nel tuo cammino alla scoperta della felicità.

Leggi qui le informazioni su questa piccola icona e su San Tommaso.

San Serafino e il discepolo

Ho finalmente finito l’icona “studio” iniziate al corso col maestro Norberto del Monastero di Bose. Rimane per me modello di studio per le montagne e per le sovrapposizioni di luci.

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San Serafino di Sarov

da “30 giorni” di Enzo Bianchi”

Serafino di Sarov è il santo più amato e venerato, con san Sergio di Radonez, tra tutti i santi russi; egli è una vera e propria «icona della spiritualità russa» (Pavel Evdokimov), una delle sue espressioni più mature e consapevoli. Serafino è il santo serafico, dolce e mite di cuore, uno dei volti più luminosi di tutta la tradizione ortodossa; ma vi è in lui anche un’eccedenza che trascende questa stessa tradizione che lo ha nutrito. Proprio perché egli ne incarna fino in fondo le radici, il suo messaggio ha una portata universale, per tutte le Chiese e per tutti gli uomini. Continua a leggere

Monastero di Bose 30 novembre

Stamattina presto mio marito mi ha portato qui per concedermi 5 giorni di ritiro, preghiera e corso di iconografia con l’iconografo Norberto. Questo luogo per me (per noi) è speciale perché nel dicembre del 2000 io e Federico ci siamo conosciuti e innamorati durante una chiacchiera dopo cena proprio qui. Era freddo ed eravamo fuori dal locale dove si lavavano i piatti. Ricorderò per sempre quel momento, quel sorriso, quella pace. Nei giorni successivi ci siamo appassionati delle nostre vite e gli ho lasciato il mio numero di telefono sul retro di uno scontrino. Una settimana dopo è venuto a trovarmi a Como e da allora non ci siamo più lasciati. Per noi Bose è magia, è incontro, è amore, è semplicità, è accoglienza, è sentirsi a casa, è essere in due con la complicità di Gesù, è pace, è ritrovarsi.

Oggi è iniziato il corso. Norberto mi ha proposto una icona nuova e oggi ho ritrovato il piacere del disegno. Studiare le forme, copiarle, interpretarle, accoglierle. Dividere gli spazi e litigare con compasso e riga che continuano a sostenere che un cerchio si inscrive solo in un quadrato.

Questo è il modello che sto studiando: S. Serafino di Sarov in dialogo col suo discepolo.IMG_0054

 

Madre della Tenerezza

Ho finito da pochi giorni questa icona per noi, per la mia famiglia e i nostri progetti insieme. Ci accompagnerà in questo periodo di cambiamento. Amen.

madre della tenerezza aliche e fede